Tumefazione scrotale

Testicoli: un “affare” delicato.

Uno dei motivi più frequenti per i quali viene richiesta una visita specialistica andrologica è costituito dalla percezione da parte del paziente di un ingrandimento del testicolo. Molto spesso il paziente avverte alla autopalpazione ( o, semplicemente, quando si lava) qualcosa di diverso nel testicolo. Il testicolo, ad ogni età, è soggetto a innumerevoli problematiche: infiammatorie, tumorali, vascolari (varicocele), legate a presenza di cisti dell’epididimo o del didimo. L’attenzione dello Specialista ed il suo primo pensiero è quello di escludere una patologia tumorale del testicolo. Il tumore del testicolo interessa elettivamente giovani pazienti di età compresa tra i 18 e 35 anni e,in misura molto minore, si registra un altro picco di incidenza dopo i 55 – 60 anni; in realtà, si tratta di una patologia neoplastica discretamente rara, pur se in evidente espansione. Un caso particolare è costituito da pazienti con criptorchidismo (testicolo presente nel canale inguinale o in pieno addome) operati dopo il terzo anno di vita: tali soggetti hanno una incidenza di tumore del testicolo molto più alta rispetto alla popolazione generale.Così come nelle donne viene consigliata l’autopalpazione periodica delle mammelle onde percepire eventuali noduli, allo stesso modo nel giovane maschio è assolutamente indicata l’autopalpazione dei testicoli. Non si pretende, ovviamente, che il paziente sia in grado di farsi da solo una diagnosi ma è giusto fornire un banale strumento che lo porti a richiedere un consulto specialistico. La presenza di un nodulo (indolente o meno) o di un ingrandimento apparente del testicolo impone il ricorso allo Specialista: peraltro, la semplice visita non può e non deve bastare ma deve essere supportata dalla indispensabile ecografia del testicolo. Solo essa è in grado di discriminare tra una patologia benigna ampliamente rappresentata (idrocele, cisti dell’epididimo o del funicolo spermatico, epididimiti, orchiti) e quella maligna (più rara). Sempre, in Medicina, lo scopo da perseguire è la prevenzione e non la cura di una determinata patologia in fase avanzata: in particolare, il tumore del testicolo è probabilmente la patologia oncologica con la più alta percentuale di guarigione. Tuttavia, interessando una popolazione così giovane è veramente fondamentale fornire a questi pazienti le migliori garanzie di guarigione assoluta. Pur ribadendo l’alta percentuale di guarigione, uno stato avanzato della malattia implica delle strategie terapeutiche che possono avere pesanti effetti collaterali sulla fertilità, talora compromessa in modo definitivo: non per la mancanza di un testicolo (la fertilità di un paziente monorchide è pari a quello di uno con entrambe i testicoli) ma proprio per l’azione lesiva di alcune indispensabili e peculiari terapie a descrizione di queste terapie, potrà essere oggetto di specifici articoli in futuro. Per concludere, un apparente ingrandimento del testicolo o la percezione di un nodulo palpabile, indipendentemente dalla presenza del dolore, suggerisce l’esecuzione di una ecografia testicolare e della vista urologica o andrologica: questi semplici consigli danna garanzia assoluta di corretta e tempestiva diagnosi.